Proprium e Ordinarium Missae

Con il termine “Proprium Missae” vengono indicati i canti della celebrazione liturgica il cui testo varia in corrispondenza del calendario liturgico.I più importanti di essi sono: Introito, Graduale, Alleluia, Offertorio, Communio.Il termine “Ordinarium Missae” si riferisce invece a quei canti il cui testo è immutabile. Essi sono: Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei.

Messa di “Notre Dame”

E' la prima messa polifonica (4 voci) messa in musica da un solo compositore.Scritta intorno al 1360 dal francese Guillaume de Machaut ( 1300-1377) risulta costituita dalle seguenti parti:Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei, Ite missa est.

Messa di Tournai

Rappresenta il più antico esempio di una messa in stile polifonico (3 voci).Scritta intorno al 1330, nacque però dalla “penna” di più compositori.

Soprano?...Contralto?...Tenore?...Basso?...

Quante volte ci siamo chiesti il perché quella sezione del coro in cui canto ha quel nome!...Ecco la spiegazione!...Agli albori della polifonia (ossia del canto a più voci) la melodia gregoriana veniva presentata in “valori larghi”

(per i non musicisti… lentissimamente! ).Appunto per le sue note “tenute” prese il nome di “Tenor”. Ad essa venivano contrapposte altre voci.

Essi erano: “Contratenor Altus” (registro più alto del Tenor) e “Contratenor Bassus” (registro più basso del Tenor). La quarta voce era il Cantus (da “discantus”) o Superius, ossia voce superiore. Ecco spiegata la terminologia oggi usata per le voci di “Soprano” (Superius) “Contralto” (Contratenor Altus) “Tenore” (Tenor) e “Basso” (Contratenor Bassus)!

4 vv.dd.

Un coro si dice a 4 vv.dd. (ossia quattro voci dispari) quando risulta composto da 4 sezioni di cui almeno due non sono della stessa natura (Soprani I,  Soprani II, Contralti, Tenori; - Soprani, Contralti, Tenori, Bassi; - Contalti, Tenori I, Tenori II, Bassi).

Doppio Coro

Si intende con questo termine una disposizione corale che prevede due cori le cui voci possono cantare contemporaneamente, possono alternarsi o intrecciarsi polifonicamente. Lo stile policorale fu ampiamente usato a Venezia (Basilica S. Marco) nel periodo Rinascimentale. I cori venivano detti "battenti" o "spezzati".